lunedì , 22 ottobre 2018
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Gender, di che cosa stiamo parlando?


MARTEDI’ 29 MAGGIO alle 20.45 presso la Sala Conferenze del Centro Culturale Le Rose – Via Arnaldo da Brescia 22 – Torino si terrà un incontro sul tema:
Gender, di che cosa stiamo parlando?“.
Intervengono Don Alessandro Marino, Facoltà di Teologia di Torino e Nicolò Terminio, psicologo, psicoterapeuta, collaboratore di Punto Familia.

La parola gender suscita ormai una serie di reazioni controverse che scaturiscono innanzitutto dalla parte emotiva di ciascuno di noi. Soprattutto nei dibattiti pubblici c’è sempre un po’ di disagio ad affrontare il tema del gender perché si teme di scivolare in un atteggiamento troppo relativista e poco sicuro di sé o al contrario di trincerarsi dietro una posizione rigida che rischia di escludere l’altro. Purtroppo lo sfondo culturale (ed emotivo) che alimenta molte discussioni e polemiche sul gender trova ancoraggio in due atteggiamenti contrapposti: da un lato chi si sofferma sulla necessità di custodire le caratteristiche fondamentali dell’identità e dall’altro chi invece valorizza l’opportunità di considerare altre possibili caratteristiche dell’identità di ciascuno. Questa semplice contrapposizione, che in maniera generale racchiude gran parte delle posizioni presenti nei vari dibatti sull’argomento, è però frutto di una certa ignoranza delle dimensioni insite nella questione sollevata dal termine gender. Diventa allora importante fare un po’ di chiarezza per evitare la confusione che si può involontariamente generare sovrapponendo dei livelli di analisi che vanno invece distinti. Per esempio, in un ragionamento eticamente e scientificamente corretto è indispensabile partire dalla distinzione tra i seguenti termini: identità di genere, ruolo di genere, disforia di genere, orientamento sessuale e identità sessuale. Senza un preliminare chiarimento dell’ambito a cui ci si sta riferendo si rischia di sollevare un gran polverone confondendo le varie sfaccettature che compongono il capitolo su sesso, genere e orientamento sessuale. Il risultato complessivo, oltre all’ignoranza e alla confusione che viene generata da un discorso poco preciso, è quello di lasciare le persone con un certo senso d’angoscia per non aver capito di cosa doversi effettivamente preoccupare. E sì, il tema del gender sembra che debba essere affrontato sempre con una certa dose di preoccupazione altrimenti il sospetto è che la cosa si stia prendendo sottogamba. In realtà, proprio su questo argomento è necessario mantenere la lucidità della mente e del cuore per poter approfondire con sana curiosità gli snodi soggettivi e culturali che riguardano l’identità di ciascuno di noi.