mercoledì , 19 dicembre 2018
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Un’Europa accogliente e includente


Il Natale che si avvicina ci ricorda, ancora una volta, la triste realtà dell’inasprirsi dei conflitti a livello internazionale e le tragiche vicende legate all’immigrazione nel nostro Paese e non solo. Non possiamo non sentirci responsabili, fare finta che blocchi e respingimenti possano servire a qualcosa e nel frattempo si continua a morire di fame e di guerra. Non possiamo voltarci da un’altra parte. Occorre che tutta l’Europa intervenga, recuperando ritardi e le proprie pesanti responsabilità e che in Italia si creino le condizioni, con il contributo di tutti, per una accoglienza dignitosa.

Un’accoglienza senza sconti, un’accoglienza che comunichi con i fatti ai bambini migranti che la terra dove sono approdati è terra amica. Un’accoglienza così però parte da un patto: chi è accolto deve entrare nel cuore della nostra Costituzione, conoscere la nostra cultura e gli italiani viceversa conoscere la loro. In questo contesto ancora più grave la responsabilità della politica, incapace spesso di produrre scelte e iniziative sull’immigrazione improntata sull’inclusione e sulla cittadinanza e prigioniera di logiche nazionaliste assolutamente irragionevoli e fuori dal tempo. In tal senso è ancora più doveroso sottolineare il lodevole e condivisibile impegno dell’Assessorato all’Immigrazione della Regione Piemonte verso processi di inclusione e interazione con gli immigrati realizzati in questi anni. A fine 2017 i cittadini stranieri residenti in Piemonte erano 423.506 ossia il 9,7%, di cui il 52% nella città di Torino.
Massimo Tarasco
Presidente ACLI Piemonte
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