giovedì , 29 Ottobre 2020
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Il parere del Forum in merito al Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021

Il parere del Forum in merito al Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021

Quali sono le parole chiave delle linee guida: sicurezza edilizia delle strutture, semplificazione, autonomia e responsabilità. Come Forum delle associazioni familiari chiediamo con chiarezza che ci siano interventi strutturali nelle scuole che già soffrono anni di trascuratezza mettendo in pericolo gli alunni e il personale scolastico.

Semplificazione, occorre semplificare avere cioè norme chiare per applicare le regole nazionali in rapporto stretto con i territori, adattate per essere rispettate. Autonomia che non significa discrezionalità ma responsabilità: ogni scuola deve verificare la propria situazione e capacità da un punto di vista strutturale ma non solo. Non può esserci una regola unica “da Roma “ che valga su tutto il territorio. Quindi finalmente l’autonomia scolastica si impone, diventa realtà, una autonomia responsabile quale occasione intelligente e creativa per ripensare un patto educativo di comunità che veda protagonisti famiglie, scuola e territorio.

Il Covid ha fatto riscoprire ai genitori una scuola fatta più di relazioni che Dad, ha rimesso in moto una preoccupazione educativa da parte di tanti docenti che attraverso la didattica hanno re-incontrato i loro alunni. Una scuola che improvvisamente è diventata preziosa e attraente anche per quei ragazzi più difficili, una scuola accogliente importante non tanto e non solo per “gli spazi” ma quale luogo di presenza educativa e didattica continua. Una scuola che non lascia a casa nessuno

Alcune osservazioni esito della lettura del Piano scuola 2020/2021 presentato in modo appassionato dalla ministra Azzolina:

– Riflessione organizzativa che occorre fare nelle scuole per non disperdere quanto le scuole stesse

sono riuscite a mettere in atto;

– Nel mese di settembre le scuole riprenderanno in presenza su tutto il territorio nazionale nel

rispetto del documento del CTS (comitato tecnico scientifico) del 28/5/2020 così come

dichiarato dalla ministra stessa, Dad quindi integrativa e non in alternativa alla didattica in

presenza;

– Tavoli regionali presso gli Usr del Miur per organizzare l’avvio in ciascuna regione per una

mappatura finalizzata ad evidenziare criticità e raccogliere istanze (direttore Usr, assessore

regionale istruzione, trasporti, ANCI e Unione province, protezione civile, associazioni della

scuola, associazioni studentesche, associazioni per le persone con disabilità, delle scuole

paritarie, sindacati della scuola, enti terzo settore) —- patto educativo di comunità;

– La ministra ha annunciato sue visite in ogni Usr per monitorare lavoro fatto;

– Compito dei tavoli coordinare le azioni per avvio anno scolastico, si rimarca la scelta di investire

il territorio e i soggetti che ci vivono e lo governano;

– Autonomia scolastica introdotta da più di vent’anni ora è strumento per una strategia di riavvio

scolastico, autonomia e flessibilità;

– Alcuni esempi di flessibilità: riconfigurazione del gruppo classe in più gruppi di apprendimento,

articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o diverse classi, frequenza

scolastica con turni differenziati in relazione a fasce età e gradi diversi scolastici, per scuole

secondarie attività didattica in presenza e digitale integrata opportunamente pianificata,

aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari, estensione tempo scuola settimanale;

– Alleanza educativa, civile e sociale da fortificare per messa a disposizione di spazi, parchi,

musei, cinema, biblioteche… e associazioni musicali, teatrali, sportive…per compiti di

sorveglianza;

– Rafforzamento del Patto educativo di corresponsabilità che diventa “luogo” di confronto tra

adulti educatori;

– Disabilità ed inclusione scolastica quali priorità irrinunciabile per garantire la presenza a scuola

degli alunni con Bes (bisogni educativi speciali) e in particolare quelli con disabilità;

– Gli orari di inizio e fine attività devono tenere conto dell’arrivo degli alunni differito e

scaglionato per evitare assembramenti esterni;

– Enti locali che effettuano nei territori di competenza la ricognizione degli spazi;

– Scuole dell’infanzia;

– Stabilità dei gruppi;

– Cura delle relazioni, esperienza sociale ad alta intensità affettiva Ingresso a fascia temporale

aperta;

– Pasto nello spazio mensa adibito;

– Attività laboratoriali scuola primaria, secondaria di I e II grado Refezione scolastica;

– Scuole in ospedale;

– Sezioni carcerarie;

– Attività convittuale e semiconvittuale;

– Si fa riferimento al documento del CTS per distanziamenti, etc.;

– Piano scolastico per la didattica digitale integrata;

– Elenco di indicazioni stabilite nelle Linee guida riguardanti analisi fabbisogno, strumenti da

utilizzare, orari, indicazioni condivise con le famiglie, privacy, rapporti scuola – famiglia;

Questa per la scuola italiana può essere comunque una occasione unica per rivedere burocrazia e centralismo imponenti nel nostro sistema scolastico, ciò sarà possibile solo se docenti e dirigenti oseranno pensare una scuola diversa accanto ad un patto di comunità molto interessante che potenzia quello di corresponsabilità.

 

Maria Grazia Colombo

Vicepresidente nazionale Forum delle Associazioni Familiari con delega alla Scuola

 

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