mercoledì , 19 dicembre 2018
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Quoziente familiare

I prossimi mesi potrebbero essere una proficua occasione affinché la politica provi a generare del buono per la famiglia, soprattutto considerando il metafisico nulla democristiano (o quasi) che è stato disposto sul tema dal dopoguerra a oggi, se non con interventi spot, scientificamente non coordinati, ma chirurgicamente finalizzati al voto di scambio.
Come? Esiste il Ddl Lepri (Ddl_1473 dal nome del senatore Stefano Lepri del Pd, primo firmatario con altri cinquanta colleghi dem, tra cui anche Monica Cirinnà): potrebbe diventare la «delega al governo per riordinare e potenziare le misure dei figli a carico». La proposta è in campo dal 2014, e – se i nostri politici facessero uno sforzo – potrebbe non finire nel cassetto. Il testo introduce il concetto di bonus unico ai figli (150 euro che si ridurrebbero progressivamente in base agli Isee da 50mila a 70mila euro di reddito, ma con un innalzamento della soglia di cinquemila euro per figlio) fino ai 18 anni.
Ha bisogno di copertura finanziaria, certo, almeno quattro miliardi, ma ha il vantaggio di far entrare per la prima volta la centralità del concetto di “figli” in un provvedimento che potrebbe essere l’inizio di  politiche più organiche e strutturate.
Basta avere a cuore il futuro dell’Italia e coltivare il bene comune – da veri politici – per occuparsi di figli (di qualsiasi famiglia) e di futuro.
Francesco Antonioli
Fonte: http://francescoantonioli.blog.ilsole24ore.com/2017/06/13/passeggini-e-figli-fuori-dal-cassetto-il-ddl-lepri/